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Considerazioni…

Guarda, il fatto non è che ci sia il busto di Mussolini in casa di certi loschi figuri che ci governano.
Il problema, enorme, è che Berlusconi sia andato al potere solo ed esclusivamente per un fine: evitare la galera. Per il resto non gliene frega nulla né di pensiero libero né di libertà. Lui pensa solo a sé stesso e a come pararsi il posteriore. Non è un caso che sia entrato in politica (guarda caso), non appena l’inchiesta di mani pulite aveva volto lo sguardo su di lui. Perché questa è la realtà storica: non lo dice Repubblica, né il Corriere, non lo dice Di Pietro, e neppure la sinistra. Lo dicono i verbali di indagine e le carte processuali. Le date, signori miei, sono quelle. C’è poco da fare. Altro che magistrati che lo hanno perseguito perché lui è entrato in politica. E’ l’esatto contrario. Carte alla mano signori. Carte alla mano. Berlusconi era sotto osservazione da ben prima che parlasse di entrare in politica. Eppure… Buona parte della gente è convinta del contrario e ha pure cancellato la memoria…
Quello su cui ha gioco perverso Berlusconi, è il fatto (da buon piduista) che avendo in mano quasi tutti i mezzi di informazione di massa immediata (che sono le TV e non i giornali), ha condotto una campagna di mistificazione lunga quasi vent’anni. In questo sì: è come ai tempi del fascio. Lì c’era il MinCulPop, qui la TV. E’ come la favola di Andreotti innocente: le carte processuali parlano chiaro. Il gobbo d’Italia non è innocente. Non è stato condannato non perché prosciolto, ma per prescrizione dei termini e per insufficienza di prove. L’assoluzione piena lui non la ha mai avuta. Anzi: risulta che lui abbia commesso vari reati… Peccato fossero prescritti, ormai. Eppure, nonostante gli atti processuali dicano una cosa… Si continua a credere agli asini che volano…
Aggiungi a questo il trasformismo politico dei vecchi democristiani (abituati da decenni a seguire il vento) e che pure un certo Bossi ha imparato molto bene (primo cecchino che lo definiva mafioso, piduista, malavitoso, malfattore, ecc. ecc. per poi diventarne il principale leccaculo in nome della padania) e il gioco è fatto.
Questo non è un ritorno al fascismo: i fascisti convinti non sono al governo (e poi guarda Fini). No, è qualcosa di peggiore, di strisciante, di elusivo. Qualcosa che fa breccia nelle paure ataviche della gente, che ne sfrutta l’ignoranza con una sapiente e continua mistificazione della realtà. Possibilmente qui io, tu e altri, ragioniamo e ci indigniamo semplicemente perché abbiamo spento la TV e acceso il cervello. E’ come con gli stranieri. Straniero=ladro/delinquente/assassino. E che è, ma tutti si sono dimenticati di com’era criminale e violenta la Milano o la Roma degli anni ’70? Qualcuno mi dica se era colpa degli stranieri… O se era solo colpa dei terroristi. Film definiti trash come quelli di Maurizio Merli avevano un ben definito background. Eppure… In TV passano le favole… E la gente a bocca aperta: “Oooooh!”. Del resto, guarda, se un Corona viene invitato nelle discoteche come ospite d’onore e la gente paga per vedere sto’ gran cojone, è perché in TV vuoi o non vuoi passa sempre. E non solo: passa per il macho signoriiopossotuttosucchiatemelo che si permette il peggio e viene trattato come un birichino vivacello che, in fondo, non ha fatto male a nessuno. Ed ecco creato un altro simbolo di nullità. E come la gente continua a non vedere chi sia Berlusconi veramente (non è che, poi, ci voglia tanto: basta guardare ai risultati di un governo autoreferenziale e del tutto schizofrenico), allo stesso modo Corona passa per eroe. E se Marrazzo è un porco, lui che scopa in spiaggia con la Rodriguez è un macho. E Berlusconi che va a puttane e fa il moralista pro-famiglia al governo è normale. Ti rendi conto a che livelli siamo?
Qui le armi sarebbero inutili. Sarebbero così bravi da presentarsi come martiri… 
E allora sì, potremmo davvero espatriare definitivamente.

C.V.D.

Per chi ha studiato matematica, c.v.d. è la classica conclusione alla dimostrazione di un teorema: come volevasi dimostrare, appunto

E qui il c.v.d. è necessario, leggendo senza spendere troppo tempo in analisi approfondite, il risultato disastroso delle elezioni in Sardegna, dove il PD ha perso un altro dei suoi bastioni (dopo l’Abruzzo).

E’ stato bravo Berlusconi? No… Ma proprio per niente…

Se esistesse un degno candidato del cavaliere, il PDL calerebbe a picco, senza pietà, dopo i fallimenti a ripetizione che ha raccolto finora…

Il fatto è che non esiste un degno sfidante del PDL. E il PD, che si ammanta di detto ruolo, è ben lungi dall’esserlo. Un partito senza credibilità non ha speranze di vincere alcuna competizione elettorale.

E il PD, di credibilità politica, ne ha ben poca.

Dilaniato dalle lotte interne feroci, tra pazzi che sembra non si rendano conto di ciò che accade fuori delle sedi di partito, cioè, che il partito, sul territorio, non esiste più e non ha consensi…

Un plauso a tutti, per i meravigliosi risultati conseguiti, va fatto doverosamente.

Con la domanda, d’obbligo: a quando la prossima disfatta?

Non vale neppure la pena di incazzarsi… Quando hai a che fare con dei coglioni, è solo una perdita di tempo…

C’é fame di democrazia!

In questi giorni, in cui il governo in carica mostra tutta la sua natura autoritaria, si stà svelando pure la vera natura di quel partito, il PD, che dovrebbe fare opposizione e tentare di salvare il paese da una deriva fascistoide e razzista, come quella praticata dallo psico-nano e soci.

E posso tranquillamente affermare che il PD fa veramente schifo… Ed é vergognoso l’atteggiamento che mantiene nei confronti dell’azione governativa e di quella spontanea di quelli di sinistra che con l’opposizione da signorine educate del PD non ci stanno proprio.

Io sono con i girotondi. Perché c’é fame di democrazia in un paese diretto verso una deriva disastrosamente antidemocratica. In un paese dove i bisogni della gente restano inascoltati a favore degli interessi personali e particolari e pure delle fasulle emergenze.

A tal proposito vi segnalo la lettera scritta dalla Sabina Guzzanti al Corriere della Sera. Dove mancano i politici seri e con gli ideali, dove mancano i giornalisti seri ed indipendenti, ben vengano i comici al loro posto a risvegliar le coscienze.