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À bientôt Paris, ma belle!

Vigilia della partenza. Le ultime cose riposte nella valigia…

Sono commosso. Non voglio andar via da qui. Amo così tanto questa città che provo un sapore amaro al pensiero del rientro domani…

Merci! Grazie ai miei inseparabili compagni di viaggio: tutti quelli che ho incontrato giorno dopo giorno per le strade, sul métro, nei posti che ho visitato. Grazie agli odori, ai colori, ai sapori che ho sentito e da cui mi son lasciato pervadere giorno dopo giorno. Grazie a questa lingua così dolce e musicale, che ha riempito le mie orecchie e le mie labbra, ogni volta che aprivo bocca per parlare. Grazie a tutte le emozioni intense che ho provato ogni volta che ho rivisto posti a me particolarmente cari o che ho scoperto qualcosa di nuovo e sconosciuto. E grazie pure a chi ha condiviso con me queste emozioni intense di un viaggio così tanto voluto, perché ha saputo cogliere quelle stesse sfumature a cui le parole non riuscirebbero a rendere giustizia.

E grazie a te Parigi. Merci Paris! Cette semaine a été inoubliable. La prochaine fois que je viendra, je jure que te plus jamais laissera. À bientôt: j’éspere le plus tôt possible!

Notes de voyage – II

– Franchement: le musichine di sigla per gli annunci di SNCF e RATP fanno cagare…

– Devo essermi mimetizzato bene se persone francesi si rivolgono a me per avere informazioni su come raggiungere Pontoise oppure la Mairie d’Ivry…

– E come dice la pubblicità di Guerlain Homme: “Pour l’animal qui dort en vous”. … … !!!

– I francesi fumano come tanti turchi… E’ incredibile. Dovunque ti giri o ti trovi c’é sempre qualcuno con la sigaretta in bocca.

Notes de voyage

– la Police, la Gendarmerie Nationale, etc. quando intervengono fanno paura: sembra si muova un esercito!

– Les italiens sono divoratori di cultura: li trovi in tutti i musei!

– Place du Tertre, anche se piena di tavoli dei vari bistrot, conserva sempre un fascino indescrivibile

– Clochards, accattoni, musiciens, mendicanti, vendeurs a Parigi ne incontri almeno uno ogni metro: fanno parte del paesaggio

– Le metro e la vita che vi si svolge dentro è uno dei motivi per cui torno sempre qui (vedi pure Zazie)

– Le fogne parigine le senti ovunque, même-si je suis dans un Hôtel 4 étoiles!

– I puppi dello stand Armani alle Galeries Lafayette sono da competizione: mica saranno attori consumati?

– Cristosanto, le parigine hanno charme da vendere, blanches, noires, vietnamiennes…

– Non siamo solo noi italiani a dire tù gust is megl che uan! I francesi fanno pure di peggio!

– La soupe à l’oignons: c’est magnifique!

– Les omelettes sauvent la vie à l’étrangères!

– Même le croque-monsieur

– Le parigine sono très charmantes anche con jeans, maglietta e ballerine

– Ovunque tu vada, gli inglesi li riconosci da lontano: trasandati, vestiti alla maggior peggio, bianchi come mozzarelle e sporchi

– Les boutiques italiennes sono numerosissime

– Place du Tertre: 75% italiani, 15% francesi, restanti N.D.

– Le barbe di certi francesi meritano rispetto

– Girare con la kefiah a Parigi senza essere tacciato come uno sporcocomunistamangiabambini? E’ la norma! Magari fosse così in Italia

– Le Beujolais eletto a vino principe da consumare in Francia. Gusto gradevole, scende bene e t’acchiana ca è ‘n piaciri!

– La vie sociale a Parigi è iperattiva: la strada é il luogo di comunicazione per eccellenza. A partire dai bistrot: i tavolini? Tutti rivolti verso la strada e messi in mezzo alla strada, praticamente. Mangi e vedi chi passa, passi e vedi chi mangia e cosa mangia (fame!)

– Due sono le cose: o in Italia lo sbraco é prassi o gli italiani all’estero stanno con due piedi in mezza scarpa. Tra i più calmi, i meno rumorosi e i meno appariscenti

– Grazie Agata Linda Maccarrone: se, dopo 17 anni, riesco ancora a intendere e a farmi intendere in francese lo devo a te. Grande donna e grande professoressa.

– Pigalle: il sesso te lo sbattono in faccia in tutti i modi e in tutte le salse. Ogni portone la solita signorina ti invita suadentemente ad entrare pour voir le spectacle: le spectacle de mon cul! Intollerabili. Viene lo sdegno dopo poco.

– À Paris tous courent comme des fous! Voitures, motos, vélos, piétons et métro!

– Le ballerine sono le scarpe femminili d’ordinanza in Francia: Carlà oblige?

– Pendant la course du métro si fanno le cose più disparate: ascoltare musica in cuffia, leggere, scrivere, giocare e c’è pure chi ricama!