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Sic transit gloria mundi…

Mi ero ripromesso di scriverlo, non appena si fosse verificato il definitivo tracollo di questa congrega di lestofanti chiamata governo.
E soprattutto il tracollo di chi la ha guidata questa congrega.
Squallido spettacolo di sudiciume e lercia bassezza umana: in 38 anni di vita non ho mai visto uno schifo simile. Eppure, vengo dai tempi della famigerata Prima Repubblica…
Ma mai, prima di adesso, nei 65 anni di vita della nostra Repubblica, una persona era stata in grado di rovinare e di sconquassare, come è avvenuto, il nostro Paese, di ridurlo sul lastrico, metterlo alla berlina nel consesso mondiale, umiliarlo come questo essere è riuscito a fare…
I libri di storia parlano chiaro, come pure i ricordi degli anziani.
Squallore fino alla fine, svergognatezza infinita, irresponsabilità patologica, scelleratezza e la cocente umiliazione di un Popolo che, per quanto coglione (qualcuno, del resto, li ha votati ‘sti qui), non meritava un simile affronto e non meritava di essere portato alla rovina.
Tre anni di insipida inconcludenza: spesi, con la maggioranza assoluta a disposizione, a non riuscire a varare neppure uno straccio di riforma, neppure quelle “riforme” che avrebbero dovuto salvare il deretano del gran capo dalle sozzerie di cui è accusato. Tre anni di sfacciata esibizione del potere senza se e senza ma: qui comando io, il parlamento è ai miei piedi, la democrazia solo un mero titolo di facciata. Spadroneggio e faccio i miei affari (sporchi) ovunque. E mi copro le spalle gridando sempre al lupo al lupo…
Peccato che il lupo non esistesse… Almeno quel lupo.
E nel frattempo il nostro Paese andava alla rovina, inesorabilmente, ineluttabilmente.
La colpa maggiore che posso caricare a questo spregevole esempio di debosciata tirannide da operetta è l’assoluto immobilismo nei confronti di una crisi che alla fine ci sta travolgendo e che costerà lacrime e sangue per milioni di persone.
Pagheremo noi per lei, caro EX presidente del consiglio: pagheremo noi per i suoi errori, per la sua disonesta inefficienza, per la sua colpevole inerzia e inazione, per le sue bugie, per la sua truffa continua.
Ieri ho accolto i risultati del voto che sancivano la sua definitiva caduta senza tanto gioire.
No. Oggi non festeggio perché non c’è nulla da festeggiare: il Paese è alla rovina e ci aspettano anni di sacrifici.
E quindi, guardi, senza tanti fronzoli: ma se ne vada affanculo per sempre e ci lasci in pace.

Berlusconi: con Prodi si stava meglio (?)

Berlusconi minimizza la crisi la crisi dicendo che:

“La crisi non è così drammatica come tutti vogliono pensare e il -2% del Pil previsto significa che torneremo indietro di due anni e due anni fa non stavamo così male”.

Tutto ciò é interessante, nella misura in cui, due anni fa, c’era ancora il Governo Prodi…

Se non fosse che si tratta di una cosa seria, verrebbe fuori una cosa divertente.