Lettera ad un amico

Quelle sensazioni che senti tue e tieni gelosamente conservate…
Come una musica che, travolgente, ti avvolge e ti trascina nel ritmo, irresistibile.
E quella razionalità che ti càpita di maledire, che ti trattiene e ti impone di non ballare, ma di dover camminare su di un percorso lineare, dritto, senza svolte…
La vita che tieni tra le tue mani e il rammarico di non poterla indirizzare giorno dopo giorno, affidandosi ad un divenire tutto da scoprire e non pianificato.
Il senso di responsabilità e la consapevolezza di dover porre attenzione in ogni gesto che fai, per evitare di ferire. E la consapevolezza, ancora, di sapere che, prima o poi, non tutto potrà essere evitato. Che arriverà il giorno in cui ti toccherà agire senza guardare in faccia niente e nessuno, per raggiungere ciò a cui aspiri.
Le calende greche non esistono e l’eternità è un sogno per devoti credenti.
Tu, piccolo uomo, che hai la pretesa di avere un cuore che batte e che sente, devi accettare il peso e il gravame delle tue scelte. E affrontare le evenienze col coraggio che non sempre è sinonimo di razionalità…
Quando ti fermi ad un bivio, ti càpita che non sempre la strada giusta sia quella indicata dai cartelli. Sai che, spesso, altri hanno posto lì un segnale sulla base di qualcosa, una logica, sì, che non ti appartiene.
Ragionare con la pancia: ossimoro che è essenza di una vita.
Malinconia e rimorso sono le uniche bestie da cui fuggire. Non voltarsi mai indietro e lanciarsi e rilanciarsi senza timore: se sbagli, impari, se non sbagli, non avrai mai imparato nulla.

Quelle notti passate senza ricordarti sogni che lasciano solo una sensazione di fuori posto al mattino. Quello struggimento che ti prende, mentre le palpitazioni ti stordiscono il cuore… Richiami che non puoi lasciare inascoltati. Che valgono il rischio, come quei treni che passano una sola volta nella vita.
In fondo non è mai sbagliato non aver paura di seguire il cuore: girala come vuoi, ma solo quando ci si lascia travolgere allora, sì, si potrà dire di sentirsi appagati…